Ambientato nella Corea del XVI secolo, durante la dinastia Joseon, Il mio nome è Okbong racconta la storia di Lee Okbong, poetessa di straordinario talento, nata come figlia illegittima in una famiglia di discendenza reale. In una società rigidamente confuciana, le sue origini e la sua condizione di donna le impongono limiti che ostacolano le sue aspirazioni letterarie e personali. Per coltivare la propria passione per la poesia, Okbong sceglie di diventare concubina dello studioso Jo Won, sperando di trovare in lui un compagno capace di comprenderla e condividere il suo amore per la letteratura. Si trova però a confrontarsi con le convenzioni sociali e con le restrizioni imposte alla libertà espressiva femminile, in un conflitto tra il desiderio di affermare la propria voce e le aspettative della società del suo tempo.
L’Autrice - Nata a Yeonggwang, nella provincia di Jeolla Meridionale, ha dedicato quarant’anni all’insegnamento della lingua e della letteratura coreana nelle scuole superiori, coltivando parallelamente la propria vocazione letteraria. Nel 1995 si è affermata al Concorso letterario di primavera del quotidiano «Mudeung Ilbo» e nel 2004 ha ricevuto il Premio per autori esordienti della rivista «Letteratura e confini» (Munhak-gwa Gyeonggye).
Autrice dalla produzione eclettica, si è dedicata a generi diversi, dalla narrativa al romanzo storico e alla letteratura per ragazzi, fino al saggio e alla scrittura di viaggio. Tra le sue opere figurano la raccolta di racconti Home, Sweet Home, il saggio di viaggio dedicato alla cultura della lentezza Viaggio nelle Slow City, i romanzi per ragazzi Bbakchi GO, Bakcha GO e Il club letterario degli adolescenti, il romanzo storico Okbong e la raccolta di saggi Il rispetto? Mettilo pure da parte.
Riconoscimenti
2020 – Selezionato per l’Excellent Publication Contents Production Support Project (우수출판콘텐츠제작지원사업), programma coreano di sostegno alla produzione di contenuti editoriali di qualità promosso dalla Korean Publication Industry Promotion Agency (KPIPA).
Collana Altri Incontri a cura di Laura Garavaglia
Traduzione dal coreano di Hyosim Han
In copertina un’opera di Sun Hee Moon
