Esiste un filo rosso che unisce le cronache quotidiane: lo stalking, un "crimine ordinario" che distrugge vite nel silenzio delle mura domestiche. Antonio Russo, criminologo, rompe questo silenzio in un manuale necessario che è insieme denuncia e strumento di sopravvivenza. Dalla gelosia ossessiva al cyberstalking, l'autore analizza le trappole della manipolazione, fornendo strumenti concreti per riconoscere i primi segnali di pericolo. Ma il cuore pulsante del libro sono le testimonianze: racconti di donne che hanno vissuto la "gabbia", madri che lottano per i propri figli e storie di chi, nonostante tutto, è riuscita a rinascere. Un'opera fondamentale per non sentirsi più sole, per comprendere le lacune del sistema giudiziario e per trasformare la paura in consapevolezza. Perché vincere si può, ma solo se rompiamo il silenzio
Gli inviti alla lettura contenuti nel volume - Numerose le personalità che hanno sostenuto l’opera. Donato Metallo (già Consigliere Regionale Puglia) descrive il libro come un percorso di "compassione nel termine alto di Cum Patior, soffrire insieme"; la deputata Stefania Ascari sottolinea come "la violenza non nasce dal nulla... richiede ascolto delle vittime e protezione tempestiva". Valentina Palmisano (la deputata Parlamento Europeo) definisce il testo un "tassello prezioso" di consapevolezza contro l'isolamento in cui prospera il persecutore; Paolo Pagliaro (Consigliere regionale - Presidente del gruppo Fratelli d’Italia Puglia) scrive : “(…) lo stalking non è un eccesso d'amore, ma una strategia di controllo, una caccia dove la preda viene braccata fino allo sfinimento”; Cristian Casilli (Vicepresidente della Regione Puglia (Assessore al Welfare, Sport e Politiche giovanili) scrive: “Questo libro non racconta un fenomeno. Racconta vite”
In copertina opera di Paola Scialpi






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