In questo libro siamo in un regno “intersecato”, dove l’ordine è solo un modo temporaneo di percepire il disordine: la scrittura evoca caos e precipizio, sempre, ma è anche indizio di metamorfosi, nuvola dalle mille forme, viaggio senza destinazioni. La rotta di questi appunti sarà decisa dal futuro lettore a cui, oggi, dovrei parlare soltanto di nuvole, o almeno di vie rare, segrete. (Marco Ercolani)
© foto di copertina di Rossana Pavone / © foto dell’autore di Paola Mongelli

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